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divani in viaggio
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Scritto tra la fine dell'età vittoriana e l'inizio di quella edoardiana, il romanzo appartiene al filone della letteratura omosessuale di ispirazione classica, alimentato dal rinnovato interesse ottocentesco per la civiltà greca.
Il suo autore, Reid, aristocratico di nobile lignaggio materno ma privo di ricchezze, elaborò una visione dell’amore profondamente influenzata dall’ellenismo romantico: lontana dalla dimensione carnale, privilegiava un ideale estetico e spirituale, in dialogo con Platone, il mito e la poesia.
In questo si distingue nettamente da Oscar Wilde, la cui rappresentazione del desiderio, seppur contemporanea a Reid, è più concreta e sensuale.
Il romanzo si apre con una poesia dedicata all’amato e con una lettera del protagonista Graham, dalla quale prende avvio un lungo viaggio nella memoria.
"La prospettiva degli anni che si apriva alle sue spalle era abbastanza tranquilla e piacevole; come un giardino ampio e ombroso, un giardino antico e sonnolento pieno di fiori ancora dolci e freschi. Aveva realizzato poco."
Ritiratosi in una vita appartata, Graham ripercorre l’infanzia trascorsa tra gli studi del greco antico impartiti dal padre e un’immaginazione nutrita da Sofocle e Platone, fino all’incontro con Harold, il ragazzo che sembra incarnare quell’ideale di bellezza e armonia inseguito fin dall’adolescenza.
La loro amicizia si sviluppa attraverso confessioni, passeggiate, bagni, notti trascorse nella natura e continui richiami a Pan, Dioniso e alla filosofia platonica. In questa prospettiva, l’omosessualità non viene presentata come esperienza quotidiana o sociale, ma come tensione verso un ideale assoluto, quasi fuori dal tempo.
Più che una storia d’amore, l’opera è un’elegia della memoria e dell’ideale. La natura diventa il vero linguaggio del sentimento, mentre la prosa è intrisa di suggestioni classiche e romantiche, richiama Keats, Shelley, Rossetti, Poe e Yeats.
Reid costruisce così un romanzo lirico e contemplativo, dove l’amore viene sublimato in un’esperienza estetica e spirituale, sospesa tra mito, ricordo e nostalgia.
The Garden God. Una storia di due ragazzi di Forrest Reid, Storie effimere 2026
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