Un mondo di libri:
divani in viaggio
divani in viaggio
Oxford, giorni nostri.
Harlow Donne, classicista canadese in crisi personale, scopre un poema perduto sulla guerra di Troia: la Psoade, racconto epico narrato non dagli eroi omerici ma da Psoas, un semplice soldato. Attraverso traduzioni e note a piè di pagina, il testo antico si intreccia alla vita privata dello studioso, segnata da distanza affettiva, fallimento matrimoniale e senso di colpa.
Martel costruisce così un doppio romanzo: da una parte il poema brutale e umano della guerra, dall’altra la lenta disgregazione interiore di chi lo interpreta. Il conflitto non è più glorioso ma sporco, anonimo, dominato dalla sopravvivenza e dalla perdita. La scelta di dare voce a un “nessuno” trasforma il mito in riflessione contemporanea sul potere, sull’ambizione e sull’assenza di ascolto.
"Nonostante il divario di tremila anni tra i due, un filo non si è logorato: il canto universale della nostalgia di casa e del rimpianto, dell'ambizione, dell'amore e del dolore."
Nessuno canta il mio nome di Yann Martel
Contattami via email: unmondodilibri19@gmail.com
Copyright © 2021 unmondodilibri.com. All Rights Reserved.