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divani in viaggio
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Baghdad anni '50 - Londra di oggi.
Il romanzo intreccia oltre mezzo secolo di storia irachena con le fratture dell'esilio e della memoria.
Al centro del romanzo ci sono tre sorelle iracheno-britanniche, Zainab, Ishtar e Mediha, costrette a confrontarsi dopo il ritrovamento dei dipinti del padre Haydar, artista protagonista della modernità culturale irachena. Attorno alla disputa sull'eredità artistica riaffiorano segreti familiari, traumi politici e visioni inconciliabili del passato, mentre Nizar, figlio di Zainab e reporter di guerra, cerca di dare un senso alle violenze a cui ha assistito e alle crepe della propria vita privata.
La vicenda familiare non costituisce un semplice dispositivo romanzesco, ma il luogo in cui le stratificazioni della storia irachena si manifestano nella loro dimensione più concreta: quella delle relazioni, delle eredità affettive e delle fratture che attraversano le generazioni.
"Niente distingue i ricordi
dai momenti ordinari.
Solo in seguito essi rivendicano il diritto a essere ricordati,
quando mostrano le loro cicatrici."
Haddad affida alla letteratura il compito di custodire la complessità anziché ridurla, facendo del romanzo un luogo in cui identità, appartenenza ed esilio rimangono categorie aperte, attraversate da tensioni che nessuna narrazione definitiva può esaurire.
Memorie del diluvio di Saleem Haddad
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