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divani in viaggio
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Orano, 2018.
Nel giorno dell'indipendenza algerina, Miloud Sabri, ex eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto.
Il suo corpo porta un segno inquietante: il naso è stato amputato, una mutilazione carica di significato, lo stesso marchio con cui il Fronte di Liberazione Nazionale puniva i traditori.
Il colonnello Karim Soltani, responsabile dell’inchiesta, intuisce fin da subito che l’uccisione di Miloud non può essere ridotta a un banale atto di vendetta.
"Il generale Belkasmi usava l’espressione “quelli dei piani alti” per indicare il potere. Ma intendeva i vertici militari o il ministero della Difesa o i servizi segreti o il gabinetto del presidente della Repubblica? Lo sa solo Dio. Karim Soltani non voleva andare a fondo alla questione, ma si augurava che l’ipotesi del delitto politico non fosse vera, perché la cosa non sarebbe stata un film che si vede una volta e via, ma sarebbe stata tutta una telenovela lunga e noiosa, fatta di sceneggiature già viste."
Un’indagine che va oltre il delitto e scava nelle pieghe irrisolte della storia algerina. Lo scrittore smonta il mito del patriota irreprensibile e mette in scena un passato fatto di compromessi, tradimenti e memorie scomode. Il giallo diventa così una riflessione lucida e impietosa sul fallimento degli ideali rivoluzionari e sulla responsabilità individuale. La fertilità del male mostra come le ferite della storia continuino a produrre effetti nel presente.
La fertilità del male di Amara Lakhous
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