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divani in viaggio
divani in viaggio
Buenos Aires, 1976
Silvia Labayru ha appena vent'anni ed è incinta quando viene rapita e condotta in un centro di detenzione clandestino, la Escuela Mecanica de Armada (ESMA).
Qui viene torturata e stuprata in quanto appartenente ai Montoneros, un gruppo armato di matrice peronista, avverso alla dittatura di Videla.
Quasi nessuno esce vivo da questo carcere, si diventa desaparecidos, ma Silvia riesce a partorire in quell'inferno e viene risparmiata casualmente dopo una telefonata dei suoi aguzzini al padre. La figlia viene consegnata ai suoi familiari e lei viene posta in un programma di rieducazione del governo.
Quando finalmente viene messa in libertà, viene vista agli occhi degli compagni come una traditrice, una venduta. E solo molti anni dopo, quando denuncia gli stupri subiti, le sue parole verranno messe in dubbio.
Eppure Silvia è sopravvissuta grazie al suo coraggio, resistendo alla violenza e cercando di mantenere le sue idee libere.
Questo romanzo ricostruisce l'intera vicenda con una lunghissima intervista cominciata nel 2021 e durata quasi due anni.
"Allora, per un certo tempo, ci dedichiamo a ricostruire le cose che sono successe, e le cose che erano dovute succedere perché quelle cose succedessero, e le cose che non sono successe perché successero quelle altre."
La chiamata. Storia di una donna argentina di Leila Guerriero
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