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divani in viaggio
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In un Giappone immaginario sospeso tra futuro, mito e memoria.
Il romanzo nasce da una crisi originaria: dopo un misterioso incidente nella cava del Monte Sibre, il fuoco diventa quasi impossibile da accendere, provocando una frattura nel rapporto tra l’uomo e le energie fondamentali della natura. Il mondo descritto dall’autrice si muove tra giardini eternamente fioriti, terme sotterranee, montagne gemelle e paesaggi dominati da fenomeni naturali inquietanti.
La narrazione si sviluppa senza seguire una linearità tradizionale, ma attraverso immagini simboliche e corrispondenze. La prima parte, Il pavone volante, ambientata in estate, racconta un rituale del tè in un grande giardino giapponese dove giovani portatrici di fuoco, incaricate di custodire rare braci originarie, vengono minacciate da un gigantesco pavone che sembra voler spegnere ogni forma di luce.
"Librandosi, il pavone ripiegava il piumaggio ornamentale della coda, scopriva sull’addome file brune di penne remiganti e volava come una furia. Con un battito d’ali impetuoso tendeva verso il basso il collo lucido, di un blu squillante, sbucando all’improvviso dal fondo dell’oscurità con occhi folli – armi mortali – iniettati di sangue."
La seconda parte, Sull’incombustibilità, si sposta in autunno verso il Monte Shibire e segue i percorsi enigmatici di K, impiegato coinvolto in un labirinto sotterraneo di condotti e acque termali, e di Q, giovane attrice che raggiunge un misterioso Laboratorio Cranico sulla cima della montagna.
La struttura del romanzo assume la forma di un dittico: due sezioni autonome ma profondamente collegate da simboli, luoghi e immagini speculari. Il pavone del cielo e il serpente del sottosuolo rappresentano due forze opposte: il caos che oscura la luce e l’energia nascosta della terra.
La riflessione centrale dell’opera riguarda la perdita dell’equilibrio tra uomo e natura, il fuoco flebile è una metafora della crisi ambientale e spirituale che attraversa il Giappone di oggi.
Lo stile dell’autrice è visionario, simbolico e analitico: il mito non rappresenta una fuga dalla realtà, ma uno strumento per comprenderla.
Una narrazione limpida e immaginifica, che si srotola con la grazia di un antico emakimono. Questo romanzo reinventa il fantasy, trasformandolo in un interrogativo urgente sul futuro e sulla salvezza delle energie invisibili che sostengono la vita.
Il pavone volante di Yamao Yūko, add editore 2026
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